Il cantiere
Cinquantaquattro anni sulla stessa banchina
Tre generazioni, un capannone che è cresciuto due volte, e la stessa idea: la barca si costruisce dove si vara.
Il cantiere
Tre generazioni, un capannone che è cresciuto due volte, e la stessa idea: la barca si costruisce dove si vara.

Chi
L’ufficio è di quattro persone. Gli altri trenta stanno in capannone, ed è dove si trovano anche i titolari.
Marco Pascucci segue la direzione tecnica e i cantieri in corso. Elena Pascucci tiene i rapporti con gli armatori dal primo incontro alla consegna. Salvatore Esposito è maestro d’ascia dal 1989 e ha messo le mani su settanta dei centodiciotto scafi varati.
Non abbiamo una rete commerciale. Chi chiama parla con chi costruisce, e questo rallenta le risposte in stagione.


Le regole
Non sono valori: sono decisioni prese una volta, che costano ogni anno.
Mio nonno diceva che una barca è finita quando non ti viene più voglia di toccarla. Non è mai successo, in cinquant’anni.
Visite
Anche senza un progetto in mente. Un’ora fra gli scafi aperti chiarisce più di un catalogo.